4 luglio 2021 - Prati del Campaccio, località Pasquilio - Massa (MS): Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole

4 Luglio 2021

Prati del Campaccio, località Pasquilio – Massa (MS)
ore 17:30

L’Orchestra dei Ragazzi

L’Orchestra dei Ragazzi ha nelle proprie file elementi giovanissimi. La disciplina del far musica insieme è la base su cui poggia la metodologia didattica che guida il lavoro di questo ensemble, nella convinzione che essa sia la radice di un corretto sviluppo non solo artistico, ma anche umano. L’Orchestra dei Ragazzi ha rappresentato più volte il nostro Paese in Spagna, Germania e Francia.

Ogni anno, assieme all’Orchestra Galilei e all’Orchestra Giovanile Italiana, offre alla città di Firenze il suo augurio musicale la mattina di Capodanno. Su invito di Luciano Berio ha partecipato il 21 aprile 2002 alla giornata inaugurale del nuovo Auditorium-Parco della Musica di Roma; per i trent’anni della Scuola (2004), Salvatore Accardo l’ha diretta in Palazzo Vecchio, offrendo la propria partecipazione anche in qualità di solista; sempre con il Maestro Accardo l’Orchestra ha avuto l’onore di inaugurare -con grande successo- la stagione 2011-2012 dell’Accademia Filarmonica Romana. L’Orchestra dei Ragazzi è spesso presente nella serie degli Incontri Musicali organizzati dalla Fondazione William Walton a Ischia e al Festival Musica d’Estate a Bardonecchia. Ha partecipato a I Suoni delle Dolomiti in Trentino e al Festival delle Orchestre Giovanili di Murcia (Spagna). Recentemente le è stato assegnato il Premio Galileo 2000 – Pentagramma d’oro Una vita per la musica.

Nel 2016 l’Orchestra dei Ragazzi ha conquistato – con un concerto presso il Musikverein di Vienna – il World Orchestra Festival, organizzato dai Wiener Philharmoniker nella capitale austriaca.
Suo attuale direttore-docente è Edoardo Rosadini. L’attività dell’Orchestra è resa possibile dal sostegno della Fondazione CR Firenze.

La Scuola di Musica di Fiesole

Fondata da Piero Farulli, viola del leggendario Quartetto Italiano, è da oltre 40 anni un punto di riferimento nel panorama musicale. Aperta per 350 giorni ogni anno, conta più di 1.300 allievi, 12 ensemble orchestrali e 6 cori.

Gli eccellenti risultati ottenuti dalla Scuola -grazie ad una specifica vocazione all’innovazione didattica ed alla ricerca- ne hanno decretato il successo e la fama internazionale: dalla primissima infanzia all’attività amatoriale, la formazione fiesolana si caratterizza per una speciale attenzione alla musica d’insieme e per la straordinaria qualità dell’alto perfezionamento.

Edoardo Rosadini

Direttore d’orchestra e violista, ha studiato alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Piero Farulli, diplomandosi in viola con il massimo dei voti. Ha fondato il Quartetto Klimt, con cui ha inciso per Amadeus, Stradivarius, Brilliant, e sta completando il DVD dell’integrale dei quartetti con pianoforte di J. Brahms; dal 2017 è violista del Quartetto Savinio. È docente di Quartetto d’archi alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha studiato direzione d’orchestra con P. Bellugi, C. Metters, J. Panula e G. Ferro. Dal 2002 è il maestro dell’Orchestra dei Ragazzi, con cui ha vinto nel 2016 il World Orchestra Festival di Vienna ed è stato ospite di prestigiosi festival italiani ed esteri, mentre dal 2018 è maestro dell’Orchestra Galilei.

È Direttore musicale dell’Orchestra I Nostri Tempi. Attivo anche nella musica contemporanea, ha collaborato con S. Gubajdulina, K. Penderecki e P. Maxwell Davies. Nel 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno nell’ambito del Festival di Inaugurazione del Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

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11 luglio 2021 - Palagnana: Quartetto Guadagnini con Gioia Giusti. Quartetto d'archi e pianoforte.

11 Luglio 2021

Palagnana, sotto il Monte Croce, Stazzema (LU)
ore 17:30

Quartetto Guadagnini

Fabrizio Zoffoli, violino;
Cristina Papini, violino;
Matteo Rocchi, viola;
Alessandra Cefaliello, violoncello.

Uno dei più affermati quartetti d’archi italiani, vincitore del premio Piero Farulli, nell’ambito della XXXIII edizione del prestigioso sondaggio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” nel 2014, il Quartetto Guadagnini nasce nel 2012 dall’unione di quattro giovani musicisti provenienti da Ravenna, Pistoia, Roma e Bari.

www.quartettoguadagnini.com

Gioia Giusti, pianoforte

Pianista, didatta e direttrice artistico del festival “Musica sulle Apuane”.
Svolge attività concertistica come solista, in varie formazioni cameristiche e in orchestra.
Ha suonato e collabora con musicisti quali Enrico Bronzi, Gabriele Mirabassi, Francesco Dillon,
Fabiola Tedesco, Erica Piccotti, Patrizio Serino.

www.gioiagiusti.it

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Microband per Musica sulle Apuane 2021

18 luglio 2021 - Microband, I Fratelli Marx della musica comica (Frankfurter Allgemeine)

18 Luglio 2021

Resceto – Loc. Canal da l’acqua
ore 15:30

Microband Festival Musica sulle Apuane 2021

Microband: “Classica for Dummies”
Luca Domenicali e Danilo Maggio
I Fratelli Marx della musica comica (Frankfurter Allgemeine)

Dopo essersi formata a Bologna a metà degli anni ’80, ed avere mosso i suoi primi passi al mitico Pavese di Via del Pratello, ben presto la Microband, ovvero Luca Domenicali e Danilo Maggio, inizia una carriera artistica di grande prestigio internazionale.

I primi a credere nel talento dei due furono Pupi Avati e Maurizio Nichetti, ma ancor più determinante e fortunato fu l’incontro con Renzo Arbore.
Dopo aver vinto il 1° Premio al Festival Internazionale di Lipsia, nel 2000 Microband è stata invitata alla più prestigiosa vetrina internazionale di teatro, il Festival di Edimburgo, dove il giornalista dell’ Herald, inserendola nella tradizione di Laurel & Hardy e di Spike Jones, scrive:

“…brani classici e popolari come non li avete mai visti né sentiti suonare prima…”

La Microband ha effettuato centinaia di repliche nei principali teatri e Festivals di tutta Europa (Austria, Svizzera, Germania, Inghilterra, Danimarca, Olanda, Slovenia, Croazia, Scozia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Azzorre, Azerbaijan, Belgio etc.) e tre tournées in Giappone.
Per due volte è stata invitata al Conservatorio di Zurigo, si è esibita anche al Conservatorio di Winterthur, ed è stata ospite a sorpresa di uno dei più prestigiosi festival europei dedicato alla musica barocca, il Musik Festspiele di Arolsen, in Germania; sempre in Germania è stata invitata al Gala annuale dell’Orchestra della Televisione tedesca.
Nel 2008 è stata ospite a Recklinghausen (Koln) del Gala organizzato per la prima europea dello spettacolo teatrale con Kevin Spacey e Jeff Goldblum.
Nel Gennaio 2013 ha partecipato al Neue Jahr Konzert della Filarmonica di Essen insieme a Martina Gedeck e Sebastian Koch (“Le vite degli altri”, Oscar 2006).
Nel Maggio 2013 ha preso parte (ed ha composto le musiche originali) a “Bennisuite“, produzione del Tieffe Teatro di Milano con Lucia Vasini, spettacolo apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica, tanto da venire ripreso per tre settimane di repliche nel 2014.

Scorpi di più su Microband, sito web: www.microband.it

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25 luglio 2021 - Monte Folgorito: Scanzonati, concerto per trio e voce disturbante, Mirabassi, Di Modugno, Balducci e David Riondino

Musica sulle Apuane 2021 – IX Edizione

Domenica 25 luglio, ore 17:30 – Monte Folgorito – Massa (MS)

Scanzonati Festival Musica sulle Apuane 2020

Scanzonati, concerto per trio e voce disturbante

Gabriele Mirabassi, clarinetto
Nando di Modugno, chitarra
Pierluigi Balducci, basso
David Riondino, voce

Scanzonati.

Concerto per trio e voce disturbante, è il titolo del progetto tra musica e poesia realizzato da un inedito trio, composto da clarinetto chitarra e basso, che suggella l’incontro tra il jazzista umbro e due musicisti pugliesi, Nando Di Modugno alla chitarra e Pierluigi Balducci al contrabbasso, in arte Gli amori sospesi, disturbati dalle incursioni dell’attore toscano David Riondino.

“Amori sospesi” è il punto di partenza: un viaggio magico dalla Patagonia a Rio de Janeiro, caratterizzato dall’intersecarsi di jazz, folklore ed echi della tradizione classica. Da questa preziosissima base nasce l’incrocio con la sorprendente vena ironica di David Riondino, in scena, più che come ospite, come disturbatore, ispirato da quello “straordinario dissipatore di se stesso e del suo talento” che fu Ernesto Ragazzoni: poeta dei buchi nella sabbia e delle pagine «invisibilissime» (cioè non scritte).

Gli amori sospesi è il punto di partenza, un trio composto da clarinetto chitarra e basso, tutti e tre rigorosamente acustici e soprattutto di legno che suggella l’incontro tra me , umbro e due straordinari musicisti pugliesi, Nando di Modugno e Pierluigi Balducci il tanto che ci accomuna è curiosamente lo stesso che ci differenzia: stesso legno, altre forme, stesso olio, altre olive, un antichità di pietra, altro colore….il mare no, quello proprio mi manca e basta!

Quello che indiscutibilmente ci unisce è la voglia di fare musica insieme, musica che rifletta i valori musicali in cui ci riconosciamo profondamente. Il gusto per le belle melodie prima di tutto, di quelle che si portano a casa e ci seguono nella vita quotidiana o che rimangono ad aspettarci quando le sensazioni speciali alle quali si sono volute aggrappare tornano a farci visita. Poi il ritmo, duttile, al quale reggersi per stare insieme davvero, capace sia di portarci lontano con lo swing di un treno in corsa, come ci hanno insegnato i grandi maestri afroamericani, sia di esplorare lo spazio palmo a palmo, muovendosi per cerchi concentrici, come un grande respiro, quello della musica da camera europea.

Ci piace la musica raffinata e sofisticata, é vero, ma non crediamo affatto che questi due termini siano antitetici all’altra qualità essenziale che la musica deve avere, quella dell’immediatezza, come invece una retorica di bassa lega sempre più radicata in questi nostri tempi sembra voler raccontare. Vivo con sempre maggiore insofferenza la rappresentazione caricaturale secondo la quali il musicista dovrebbe essere o preda di una supposta e incontrollabile ispirazione alla quale la sua anima sensibile non può che abbandonarsi, regalando al pubblico emozioni e sentimenti autentici ed immediati, oppure figure mistiche e ieratiche che alimentano la distanza fra il loro essere eletti ed il pubblico con oscure ed esoteriche ritualità. Un grandissimo e purtroppo negletto poeta italiano di inizio secolo, Ernesto Ragazzoni mi ha fornito le parole migliori per descrivere il mio posizionamento rispetto a tutto cio: “ Io …fo buchi nella sabbia”!!!

Se ne vedono nel mondo che son osti… cavadenti boja, eccetera… (o, secondo le fortune grand’Orienti). C’è chi taglia e cuce brache, chi leoni addestra in gabbia, chi va in cerca di lumache…
Io… fo buchi nella sabbia.
I poeti anime elette, riman laudi e piagnistei per l’amore di Giuliette di cui mai sono i Romei! I fedeli questurini metton argini alla rabbia dei colpevoli assassini…
Io… fo buchi nella sabbia.
Sento intorno sussurrarmi che ci sono altri mestieri… Bravi… A voi! Scolpite marmi, combattete il beri-beri, allevate ostriche a Chioggia, filugelli in Cadenabbia, fabbricate parapioggia
Io… fo buchi nella sabbia.
O cogliate la cicoria e gli allori. A voi! Dio v’abbia tutti quanti, in pace, e gloria!
Io… fo buchi nella sabbia.

Ernesto Ragazzoni (1870-1920)

 

Voglio dire che la musica è più bella, più importante, lei si più sacra di chi la fa, il nostro dovere è volergli bene, accudirla non tradirla….per il resto io… fo buchi nella sabbia. Mi è piaciuta l’idea di mettere in piazza, più che in scena questo nostro piccolo disincanto e mi è sembrato più che naturale rivolgermi a Ragazzoni e a colui che me lo ha fatto scoprire, David Riondino, col quale condividiamo una larga fetta di passioni e interessi, oltre a questa gran voglia di conoscere, leggere, vedere e ascoltare sempre alla ricerca di quella leggerezza che Calvino così mirabilmente esalta nelle sue lezioni americane. Ne è venuto fuori un invito, semplice e cordiale come un invito a cena, dove David partecipa al nostro concerto come se fosse un quarto musicista ospite. Condivide con noi sedia leggio e microfono, senza la pretese di pretestuose messinscena o contaminazioni di linguaggi, interviene suonando con noi il suo semplice quanto potente strumento :la parola.

Una Parola
Parola prima Una parola sola, la cruda parola Che vuol dire Tutto Prima che si capisca, parola Parola viva Parola con temperatura, parola Che si produce Muta Fatta di luce più che di vento, parola Parola docile Parola d’acqua per qualsiasi confine Che si mette in secchio, in verso In dolore Qualsiasi forma per restare parola Parola mia Materia, mia creatura, parola Che mi conduce Muto E che mi scrive disattento, parola Forse di notte Quasi-parola che uno di noi mormora Che lei mischia le lettere che io invento Altre pronunce del piacere, parola Parola buona Non per fare letteratura, parola Più da abitare Fondo Il cuore del pensiero, parola.

(Chico Buiarque de Hollanda)

 

E dire che prima di conoscerlo di persona in realtà il buon Riondino è stato per me fonte di amarezze e frustrazioni indicibili. Ho passato infatti anni a cercare di portare qui da noi quel mondo musicale inaudito che ho scoperto frequentando il Brasile e mi sono sempre scontrato con un muro di stereotipi , il più persistente e sgradevole dei quali generato dal personaggio che lo portò al successo popolare nelle sue giovanili apparizioni al Maurizio Costanzo show, Joao Mesquinho, padre del movimento poetico del constatazionismo prendeva in giro Vinicius de Moraes , Toquinho e compagnia cantante intonando demenziali filastrocche a tempo di bossa nova intercalate da quel u gegè u gegè che dopo tanti anni ancora inevitabilmente risuona in generazioni intere di italiani al pensiero generico dell’artista brasiliano. Adesso poter invitare Joao Mesquinho sul palco con noi ha rappresentato finalmente la piena elaborazione dell’annoso disagio che mi aveva procurato. Insieme a Ragazzoni, Chico Buarque, oscuri poeti sudamericani e pezzi storici del suo repertorio, David contrappunta la nostra scaletta i in veste di coinvolto , stralunato ma sempre rispettoso disturbatore, imprimendo alla serata repentini cambi di registro che finiscono per valorizzare la sostanziale “seriosità” della nostra musica. Alla fine se riusciamo a qualificare il nostro stare insieme una serata senza prenderci troppo sul serio, ma pronunciando suoni e parole belle e, emozionanti e perchè no divertenti abbiamo raggiunto lo scopo, allo stesso tempo minimo e grandioso che ci siamo proposti, fermo restando che comunque io…fo buchi nella sabbia. Gabriele Mirabassi

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Gli Ottoni dell'ORT ensemble -Orchestra della Toscana

1 agosto 2021 - Campocecina: MORRICONE & PIAZZOLLA, compositori in eterno - Gli Ottoni dell'ORT ensemble

1 Agosto 2021

Campocecina, Carrara (MS)
ore 17:30

Gli Ottoni dell'ORT ensemble -Orchestra della Toscana

MORRICONE & PIAZZOLLA

compositori in eterno

Gli Ottoni dell’ORT ensemble

produzione © Fondazione ORT
durata 60 minuti circa / non è previsto intervallo

La grandezza non scompare … è eterna.
E la grandezza della musica di due compositori come Ennio Morricone e Astor Piazzolla continuerà ad accompagnarci ancora e ancora.

La qualità del loro lavoro è pienamente apprezzabile quando queste musiche vengono eseguite, perché ci si rende conto che non sono esclusivamente legate alla partitura originale, a una certa strumentazione o a un particolare arrangiamento.
Come tutti i classici reggono in qualunque contesto.

Nel vestito confezionato da Donato De Sena per Gli Ottoni dell’Orchestra della Toscana c’è la conferma di tutto questo.

www.orchestradellatoscana.it

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8 agosto 2021 - Rifugio Nello Conti - Monte Tambura, Massa (MS): 4ETTO Yukali e Quartetto Orfeo, gruppi da camera giovanili

8 Agosto 2021

Rifugio Nello Conti, Monte Tambura, Massa (MS)
ore 15:00

4ETTO Yukali

Quartetto di violoncelli

Lavinia Golfarini, Cecilia Caruso, Giovanni Agostini, Eleonora Mascia

Quartetto d’archi Orfeo

Eleonora Sofia Podestà, violino
Irene Vecoli, violino
Niccolò Corsaro, viola
Eleonora Mascia, violoncello

© Montura

Evento dedicato ai gruppi da camera giovanili realizzato in collaborazione con Montura.
Nel corso dell’evento verranno effettuate delle riprese video dal regista Pietro Bagnara.

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NASCE LA RETE DEI FESTIVAL ITALIANI DI MUSICA IN MONTAGNA

Maggio 2021 segna la nascita della rete dei Festival Italiani di Musica in Montagna, con l’adesione de I Suoni delle Dolomiti (Trentino), Musica sulle Apuane (Toscana), MusicaStelle Outdoor (Valle d’Aosta), Paesaggi Sonori (Abruzzo), RisorgiMarche (Marche), Suoni Controvento (Umbria), Suoni della Murgia (Puglia)  e Time in Jazz (Sardegna).

Manifestazioni che rappresentano un importante patrimonio per il nostro Paese – sempre più orientato verso un turismo sostenibile ed esperienziale – e che con questo progetto intendono perseguire con ancora più incisività un percorso all’insegna dell’educazione ambientale attraverso la musica, considerata come un mezzo e non come un fine.

 

Caratteristica che accomuna questi importanti festival, infatti, è la proposta praticata da diversi anni di un modello di turismo ad economia circolare in luoghi naturali, non antropizzati, con il paesaggio inteso come elemento peculiare ed imprescindibile di ogni singola proposta culturale.

 

Lo spettacolo, quindi, rappresenta il momento culminante di una giornata composta da molto altro: il cammino, la natura, il silenzio, lo stare insieme. Un modello organizzativo che prevede la scelta di spazi aperti, sicuri e non delimitati, l’assenza di strutture impattanti per l’ambiente (palcoscenici, torri layer, carichi sospesi, sedie), il controllo della pressione sonora e dell’amplificazione. La buona riuscita dei festival in montagna è dovuta in gran parte al rapporto con il proprio pubblico, che viene introdotto alle buone pratiche e fatto partecipe della propria responsabilità sociale nei confronti dell’ecosistema e dell’ambiente; lasciare i luoghi degli spettacoli puliti come, se non più di prima, è una priorità oltre che motivo di orgoglio per il più che positivo approccio riscontrato in ogni situazione proposta.

 

Si tratta di format all’avanguardia, perfettamente aderenti sia ad una sensibilità maturata a livello nazionale ed internazionale, sia alle reali esigenze dei territori e delle comunità interessate. Esperienze che, come riscontrato tanto in occasione delle varie manifestazioni quanto da studi e ricerche anche di carattere universitario, alimentano una visibilità significativa (ed un altrettanto importante indotto economico) nei confronti di luoghi e comunità che custodiscono un bagaglio storico, naturale ed artistico di altissimo profilo.

L’auspicio da parte dei protagonisti dei Festival Italiani di Musica in Montagna è che questo approccio innovativo, sicuro e sostenibile possa essere contemplato e considerato  a livello legislativo, anche relativamente alle norme di sicurezza anti Covid e della Safety&Security, che necessitano di riflessioni ed interventi urgenti e differenti rispetto ai tradizionali luoghi di spettacoli dal vivo all’aperto, pena un grave pregiudizio per l’organizzazione e l’esistenza delle stesse manifestazioni dislocate in aree montuose.


Video Concerto: Kinnara, Omaggio a Fabrizio de Andrè - Monte Folgorito (Alpi Apuane)

Kinnara – omaggio a Fabrizio de Andrè

Monte Folgorito – 28 agosto 2020

Musicisti:

Paolo Pardini, Andrea Vezzoni, Cesare Lo Jacono, Luca Tommasi, Pietro Bertilorenzi

Musiche di Fabrizio De Andrè

Brani musicali:

  • Ho visto Nina volare
  • La città vecchia
  • Fiume Sand Creek
  • La guerra di Piero
  • Bocca di rosa
  • Hotel Supramonte
  • Il pescatore
  • La canzone di Marinella
  • La canzone dell’amore perduto
  • Volta la carta


Video Concerto: Duo Francesco Dillon, violoncello - Gioia Giusti, pianoforte - Sacrario di Sant'Anna di Stazzema (Alpi Apuane)

Duo Francesco Dillon, violoncello – Gioia Giusti, pianoforte

Sacrario di Sant’Anna di Stazzema – 7 agosto 2020

Brani musicali:

  • Claude Debussy, Cello Sonata.
  • Maurice Ravel, Kaddish.
  • Gabriel Fauré, Élégie in do minore, op. 24.
  • Rebecca Clarke, Sonata per violoncello e piano


Video Concerto: OrtAttack - Orchestra della Toscana - Orto Botanico della Alpi Apuane di Pian della Fioba (Massa)

OrtAttack – Orchestra della Toscana in concerto

Orto Botanico delle Alpi Apuane – 24 Luglio 2020

Formazione orchestrale:

Federico Maria Sardelli (direttore)
Luca Provenzani e Augusto Gasbarri (violoncelli solisti)
Virginia Ceri, Alessandro Giani, Francesco di Cuonzo, Susanna Pasquariello, Gabriella Colombo, Stefano Bianchi (violini)
Caterina Cioli e Chiara Foletto (viole)
Giovanni Simeone (violoncello)
Luigi Giannoni (contrabbasso)

 

Brani musicali:

– Sardelli: Concerto per 2 celli in re minore
– Vivaldi: Concerto per 2 celli in sol minore
– Braga : Variazioni sul tema del Trovatore di Verdi per cello e archi
– Piazzolla: Adios Nonino per Vc e archi
– Bach: Preludio dalla Suite n°1 per violoncello solo in sol maggiore