Lunigiana International Music Festival per Musica sulle Apuane 2020

Vinca Ensemble d’archi del Lunigiana International Music Festival, musicisti talentuosi da tutto il mondo - Riprogrammato per il 2021

Data da definire, Vinca, orario da definire

Ensemble d’archi del Lunigiana International Music Festival

Lunigiana International Music Festival per Musica sulle Apuane 2020

Il Lunigiana International Music Festival é il principale programma musicale estivo nel territorio che accoglie ogni anno musicisti di chiara fama e giovani studenti talentuosi provenienti da ogni angolo del mondo.

Il LIMF ha due missioni:

  • offrire le migliori esperienze musicali e didattiche ai nostri giovani musicisti
  • dare ai musicisti l’opportunitá di esibirsi in incredibili scenari, coinvolgendo al contempo la comunitá lunigianese e i propri turisti in eventi di alto profilo culturale

Scopri di più sul Lunigiana International Music Festival: visita il sito web

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Scanzonati per Musica sulle Apuane 2020

Folgorito Scanzonati, concerto per trio e voce disturbante, Mirabassi, Di Modugno, Balducci e David Riondino - Riprogrammato per il 2021

Data e orario da definire – Monte Folgorito

In collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo

Scanzonati Festival Musica sulle Apuane 2020

Scanzonati, concerto per trio e voce disturbante

Gabriele Mirabassi, clarinetto
Nando di Modugno, chitarra
Pierluigi Balducci, basso
David Riondino, voce

Scanzonati.
Concerto per trio e voce disturbante, è il titolo del progetto tra musica e poesia realizzato da un inedito trio, composto da clarinetto chitarra e basso, che suggella l’incontro tra il jazzista umbro e due musicisti pugliesi, Nando Di Modugno alla chitarra e Pierluigi Balducci al contrabbasso, in arte Gli amori sospesi, disturbati dalle incursioni dell’attore toscano David Riondino.

“Amori sospesi” è il punto di partenza: un viaggio magico dalla Patagonia a Rio de Janeiro, caratterizzato dall’intersecarsi di jazz, folklore ed echi della tradizione classica. Da questa preziosissima base nasce l’incrocio con la sorprendente vena ironica di David Riondino, in scena, più che come ospite, come disturbatore, ispirato da quello “straordinario dissipatore di se stesso e del suo talento” che fu Ernesto Ragazzoni: poeta dei buchi nella sabbia e delle pagine «invisibilissime» (cioè non scritte).

Gli amori sospesi è il punto di partenza, un trio composto da clarinetto chitarra e basso, tutti e tre rigorosamente acustici e soprattutto di legno che suggella l’incontro tra me , umbro e due straordinari musicisti pugliesi, Nando di Modugno e Pierluigi Balducci il tanto che ci accomuna è curiosamente lo stesso che ci differenzia: stesso legno, altre forme, stesso olio, altre olive, un antichità di pietra, altro colore….il mare no, quello proprio mi manca e basta!

Quello che indiscutibilmente ci unisce è la voglia di fare musica insieme, musica che rifletta i valori musicali in cui ci riconosciamo profondamente. Il gusto per le belle melodie prima di tutto, di quelle che si portano a casa e ci seguono nella vita quotidiana o che rimangono ad aspettarci quando le sensazioni speciali alle quali si sono volute aggrappare tornano a farci visita. Poi il ritmo, duttile, al quale reggersi per stare insieme davvero, capace sia di portarci lontano con lo swing di un treno in corsa, come ci hanno insegnato i grandi maestri afroamericani, sia di esplorare lo spazio palmo a palmo, muovendosi per cerchi concentrici, come un grande respiro, quello della musica da camera europea.

Ci piace la musica raffinata e sofisticata, é vero, ma non crediamo affatto che questi due termini siano antitetici all’altra qualità essenziale che la musica deve avere, quella dell’immediatezza, come invece una retorica di bassa lega sempre più radicata in questi nostri tempi sembra voler raccontare. Vivo con sempre maggiore insofferenza la rappresentazione caricaturale secondo la quali il musicista dovrebbe essere o preda di una supposta e incontrollabile ispirazione alla quale la sua anima sensibile non può che abbandonarsi, regalando al pubblico emozioni e sentimenti autentici ed immediati, oppure figure mistiche e ieratiche che alimentano la distanza fra il loro essere eletti ed il pubblico con oscure ed esoteriche ritualità. Un grandissimo e purtroppo negletto poeta italiano di inizio secolo, Ernesto Ragazzoni mi ha fornito le parole migliori per descrivere il mio posizionamento rispetto a tutto cio: “ Io …fo buchi nella sabbia”!!!

Se ne vedono nel mondo che son osti… cavadenti boja, eccetera… (o, secondo le fortune grand’Orienti). C’è chi taglia e cuce brache, chi leoni addestra in gabbia, chi va in cerca di lumache…
Io… fo buchi nella sabbia.
I poeti anime elette, riman laudi e piagnistei per l’amore di Giuliette di cui mai sono i Romei! I fedeli questurini metton argini alla rabbia dei colpevoli assassini…
Io… fo buchi nella sabbia.
Sento intorno sussurrarmi che ci sono altri mestieri… Bravi… A voi! Scolpite marmi, combattete il beri-beri, allevate ostriche a Chioggia, filugelli in Cadenabbia, fabbricate parapioggia
Io… fo buchi nella sabbia.
O cogliate la cicoria e gli allori. A voi! Dio v’abbia tutti quanti, in pace, e gloria!
Io… fo buchi nella sabbia.

Ernesto Ragazzoni (1870-1920)

 

Voglio dire che la musica è più bella, più importante, lei si più sacra di chi la fa, il nostro dovere è volergli bene, accudirla non tradirla….per il resto io… fo buchi nella sabbia. Mi è piaciuta l’idea di mettere in piazza, più che in scena questo nostro piccolo disincanto e mi è sembrato più che naturale rivolgermi a Ragazzoni e a colui che me lo ha fatto scoprire, David Riondino, col quale condividiamo una larga fetta di passioni e interessi, oltre a questa gran voglia di conoscere, leggere, vedere e ascoltare sempre alla ricerca di quella leggerezza che Calvino così mirabilmente esalta nelle sue lezioni americane. Ne è venuto fuori un invito, semplice e cordiale come un invito a cena, dove David partecipa al nostro concerto come se fosse un quarto musicista ospite. Condivide con noi sedia leggio e microfono, senza la pretese di pretestuose messinscena o contaminazioni di linguaggi, interviene suonando con noi il suo semplice quanto potente strumento :la parola.

Una Parola
Parola prima Una parola sola, la cruda parola Che vuol dire Tutto Prima che si capisca, parola Parola viva Parola con temperatura, parola Che si produce Muta Fatta di luce più che di vento, parola Parola docile Parola d’acqua per qualsiasi confine Che si mette in secchio, in verso In dolore Qualsiasi forma per restare parola Parola mia Materia, mia creatura, parola Che mi conduce Muto E che mi scrive disattento, parola Forse di notte Quasi-parola che uno di noi mormora Che lei mischia le lettere che io invento Altre pronunce del piacere, parola Parola buona Non per fare letteratura, parola Più da abitare Fondo Il cuore del pensiero, parola.

(Chico Buiarque de Hollanda)

 

E dire che prima di conoscerlo di persona in realtà il buon Riondino è stato per me fonte di amarezze e frustrazioni indicibili. Ho passato infatti anni a cercare di portare qui da noi quel mondo musicale inaudito che ho scoperto frequentando il Brasile e mi sono sempre scontrato con un muro di stereotipi , il più persistente e sgradevole dei quali generato dal personaggio che lo portò al successo popolare nelle sue giovanili apparizioni al Maurizio Costanzo show, Joao Mesquinho, padre del movimento poetico del constatazionismo prendeva in giro Vinicius de Moraes , Toquinho e compagnia cantante intonando demenziali filastrocche a tempo di bossa nova intercalate da quel u gegè u gegè che dopo tanti anni ancora inevitabilmente risuona in generazioni intere di italiani al pensiero generico dell’artista brasiliano. Adesso poter invitare Joao Mesquinho sul palco con noi ha rappresentato finalmente la piena elaborazione dell’annoso disagio che mi aveva procurato. Insieme a Ragazzoni, Chico Buarque, oscuri poeti sudamericani e pezzi storici del suo repertorio, David contrappunta la nostra scaletta i in veste di coinvolto , stralunato ma sempre rispettoso disturbatore, imprimendo alla serata repentini cambi di registro che finiscono per valorizzare la sostanziale “seriosità” della nostra musica. Alla fine se riusciamo a qualificare il nostro stare insieme una serata senza prenderci troppo sul serio, ma pronunciando suoni e parole belle e, emozionanti e perchè no divertenti abbiamo raggiunto lo scopo, allo stesso tempo minimo e grandioso che ci siamo proposti, fermo restando che comunque io…fo buchi nella sabbia. Gabriele Mirabassi

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Kinnara per Musica sulle Apuane 2020

28 agosto 2020 - Kinnara omaggio a Fabrizio De Andrè - Concerto gratuito online dal Monte Folgorito

Concerto gratuito online dal Monte Folgorito

28 agosto 2020 – ore 18

Kinnara Omaggio a Fabrizio De Andrè per Musica sulle Apuane 2020

Kinnara

Omaggio a Fabrizio De Andrè

Paolo Pardini, Andrea Vezzoni, Cesare Lo Jacono, Luca Tommasi, Pietro Bertilorenzi

Musiche di Fabrizio De Andrè,
brani in programma:

  • Ho visto Nina volare
  • La città vecchia
  • Fiume Sand Creek
  • La guerra di Piero
  • Bocca di rosa
  • Hotel Supramonte
  • Il pescatore
  • La canzone di Marinella
  • La canzone dell’amore perduto
  • Volta la carta

Scopri di più sui Kinnara, visita il sito web

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Quartetto Henao per Musica sulle Apuane 2020

Henao, Quartetto d'archi dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia - Riprogrammato per il 2021

Data e orario da definire
Montecastrese

In collaborazione con Slow Travel Fest di Camaiore

Quartetto Henao Orchestra Accademia di Santa Cecilia per Musica sulle Apuane 2020

Quartetto d’archi Henao dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia

Il Quartetto Henao, composto da William Chiquito (Colombia) e Soyeon Kim (Corea del Sud) al violino, Stefano Trevisan (Italia) alla viola e Giacomo Menna (Italia) al violoncello, nasce a Roma nel 2014 in seno all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

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Scopri di più sul Quartetto Henao, leggi la biografia


Veio Torcigliani Baritono per Musica sulle Apuane 2020

Centro visite del Parco delle Apuane di Bosa, RacConcerto RESISTENZE, Duo Veio Torcigliani e Federico Gerini - Riprogrammato per il 2021

EXTRAFESTIVAL
Data e orario da definire
Careggine, Centro visite del Parco delle Apuane di Bosa

Veio Torcigliani e Federico Gerini - RacConcerto Resistenze

RacConcerto RESISTENZE
Viaggio nella musica di RESISTENZA, da Mozart alla Canzone Popolare

Duo Veio Torcigliani e Federico Gerini, baritono/attore e pianoforte

Scheda dello spettacolo

Alla fine del XVIII sec. le Grandi Rivoluzioni e la nascita del cosiddetto Quarto Stato eleggono a loro vessilli non i soliti sfilacciati drappi di tela ma le melodie che parlano al cuore della gente.
RESISTENZE è un “viaggio” fra quelle note che, da Mozart alla Canzone Popolare, han fatto da scheletro portante dei più genuini Ideali Sociali.
Una sorta di RacConcerto, sul tema della Resistenza e dei suoi valori politici e sociali, da Mozart ai giorni nostri, che vede in scena due artisti toscani di grande esperienza ed ecletticità e dalla grande comunicativa: il baritono/attore Veio Torcigliani e il pianista Federico Gerini.

Raramente si ha l’occasione di assistere ad un concerto che riunisca insieme il melodramma del ‘700 e dell ’800, il musical di Broadway, Morricone e la canzone anarchica. Il programma prende le mosse infatti dai due capolavori mozartiani “Don Giovanni” e “Le nozze di Figaro”, per incamminarsi, nell ‘800, attraverso Rossini, Verdi e Giordano, fino al musical e alle colonne sonore di Morricone, e ancora più in là, fino ad abbracciare famosi canti popolari quali Bella Ciao, Addio Lugano bella, etc

“RESISTENZE” ha debuttato, nella versione con accompagnamento di fisarmonica, il 23 aprile 2015 presso il Teatro dell’Olivo di Camaiore all’interno della rassegna “La Primavera dell’Olivo 2015”, in occasione delle celebrazioni per il LXX Anniversario della Liberazione del Comune di Camaiore e negli anni a venire è stato rappresentato in diversi Festival toscani.

Musiche in programma:

  • Mozart, Don Giovanni, Notte e giorno…
  • Mozart, Nozze di Figaro, Mai più andrai…
  • Rossini, Guglielmo Tell, Resta immobile
  • Verdi, Vespri Siciliani, Oh tu Palermo
  • Giordano, Andrea Chenier, Nemico della Patria
  • Weill/Brecht, Opera da tre soldi, Canzone dei cannoni
  • N. Rota, Napoli Milionaria, …si sparava…
  • C.M. Schonberg, Les Miserables, Stars
  • M. Leigh, The man of La Mancha, The impossible dream
  • E. De Curtis, Torna a Surriento
  • B. Vian, Il disertore
  • P. Gori, Addio Lugano
  • Tradiz., Bella Ciao (mondine)
  • Tradiz., Dai monti di Sarzana
  • D. Modugno, Malarazza
  • E. Morricone, Sacco e Vanzetti, Here’s to you

Scopri di più su questo spettacolo consulta la locandina

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Domenica 14 luglio, Monte Tambura: Rifugio Nello Conti, ore 15:30 Alberto Mons

Domenica 14 luglio, Monte Tambura
Rifugio Nello Conti, ore 15:30
Alberto Mons, chitarra fingerstyle

Escursione organizzata dalla Sezione CAI di Massa “Elso Biagi”
Rifugio Nello Conti in località Campaniletti – Tambura

Partenza da Resceto alle ore 7.30
Pranzo al sacco

È possibile mangiare e/o pernottare presso il Rifugio Nello Conti previa prenotazione.
Per info e prenotazioni: +39 339 187 5756 (tel. 0585 793059)

 

Si consiglia di portare 1 litro di scorta d’acqua
Obbligatorio scarponcini da montagna, zaino, felpa, maglietta di ricambio, kway, racchette

Difficoltà : E
Dislivello : 900 mt.
Ore di cammino : 2.00/2.30 andata e 2.00 ore ritorno

Per prenotazioni potete contattare:
328 2112362 Gilda
Accompagnatore : Mario Leotta

Iscrizione obbligatoria presso segreteria CAI Massa

Apertura il MARTEDI’ e VENERDI’ dalle ore 18,30 alle ore 19,30
CLUB ALPINO ITALIANO – SEZIONE DI MASSA
Via della posta 8, 54100 Massa – Tel.Fax 0585488081 – E-Mail : massa@cai.it Orario di apertura: MARTEDI’ e VENERDI’ dalle ore 18,30 alle ore 19,30
www.caimassa.com

Scarica scheda escursione

Mappa Sentiero 35 su www.escurisioniapuane.it

Leggi il regolamento per le escursioni


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Escursioni 5, 6 e 7 Luglio 2019: 3 giorni di spettacolo in scena sulle Alpi Apuane

Le tre giornate sono pensate come un trekking unico di tre giorni con pernottamento in tenda o presso il Rifugio del Freo in località Foce di Mosceta previa prenotazione autonoma al numero +39 333 7343419, oppure come tre giornate separate a cui è possibile partecipare singolarmente.

Per raggiungere i tre eventi in programma non vi sono gite organizzate dal CAI di Massa, ma alcuni accompagnatori e volontari CAI saranno presenti e sarà possibile unirsi autonomamente ai gruppi.

Venerdì 5 luglio – Rifugio Del Freo

Indicazioni per raggiungere in autonomia il Rifugio del Freo dove avrà luogo lo spettacolo
“Un Alt(r)o Everest” della Compagnia S-legati.

Da Passo Croce (Lu)
Sentiero numero 129 fino a raggiungere il Rifugio Del Freo.
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà E
Un gruppo partirà da Passo Croce alle ore 10:00, per info 338 8684299.

da Pruno (Lu)
Sentiero numero 122.
Tempo di percorrenza fino al Rifugio Del Freo 2 ore e mezza circa.
Difficoltà E.

da Levigliani (Lu)
Tempo di percorrenza: 2 ore
Livelli di difficoltà: E

Si consiglia di visitare l’Antro del Corchia, in tal modo sarà anche possibile abbreviare il percorso a piedi servendosi dei pulmini dell’Antro del Corchia stesso (prima corsa ore 11:00).
Per info e prenotazione visite Grotta turistica Antro del Corchia: +39 0584 778405

Venerdì 5 luglio: Alba in Pania

Escursione facoltativa per soli escursionisti esperti con prenotazione obbligatoria.
Partenza dal Rifugio del Freo alla fine dello spettacolo della Compagnia S-legati (ore 18:30 circa).
Tempo di percorrenza fino alla vetta della Pania della Croce 2 ore circa.
Alla partenza da Mosceta 3 litri d’acqua a persona: occorrono per la salita, per cena, notte, colazione e discesa.
Non sono presenti punti acqua lungo il percorso.

Per la notte all’addiaccio:
Materassino o stuoino, sacco a pelo, abbigliamento pesante e luce frontale.
Cena e colazione al sacco.
Discesa verso il Rifugio del Freo dopo aver visto l’alba.
Difficoltà EE. Dislivello circa 700 m.

Direttore di gita Andrea Ribolini (CAI Massa), tel 338 9952268
Prenotazione obbligatoria presso CAI Massa chiamando il 328 2112362.

Sabato 6 luglio

Il gruppo partirà dal Rifugio Del Freo alle ore 10:00 con “Leonardo e il Bosco” Trekking teatrale – musicale percorrendo il Sentiero 127 poi il Sentiero 9 fino a Col di Favilla, poi il Sentiero 11 fino all’innesto con il Sentiero 128.
Tempo di percorrenza complessivo andata e ritorno al Rifugio del Freo: 4 ore, comprese le tappe previste per lo spettacolo
Difficoltà E

A fine spettacolo:
pranzo al sacco oppure, previa prenotazione (posti limitati), pranzo presso l’Azienda agricola biologica “Alpe di Puntato” (15 euro adulti, 10 euro bambini).
Per prenotazioni pranzo:
Tel. :  +39 0585 45134
Cell. : +39 338 6983417
Sito : www.alpedipuntato.com
E-Mail: info@alpedipuntato.com

Volontari CAI Massa presenti: Gianluca Riccardi, tel. +39 338 8684299 e Andrea Ribolini, tel. +39 338 9952268

Domenica 7 luglio

Per chi verrà autonomamente solo al concerto di domenica 7 luglio si consiglia di partire da Pruno per un rientro più agevolato.
Un gruppo partirà dal Rifugio Del Freo alle ore 10:00 in direzione del Rifugio La Fania, per info 334 5746259
Tempo di percorrenza: 1 ora
Livello di difficoltà: E

Concerto del duo Davide Alogna (violino) e Simonide Braconi (viola) ore 12.00. Pranzo al sacco.
Rientro in autonomia.


5-6 Luglio 2019
Escursione TAM, Isola Santa -Mosceta

Escursione organizzata dal Club Alpino Italiano Sezione di Pisa
SCARICA PDF

Referente: Evelin Franceschini
Classificazione: E
Attrezzatura: scarpe da trekking; abiti comodi ed adeguati alle condizioni meteo (preferibili pantaloni lunghi); borraccia; tenda; sacco a pelo; materassino; frontale; carta igienica; salviette, sacchetto per i rifiuti; cibo necessario per 2 pasti e 1 colazione. Se intenzionati a cucinare pasti caldi portare anche: fornellino, gavetta, bicchiere e posate. Per info ulteriori su vitto e pernottamento si veda sotto.
Durata escursioni: 5 ore il 1° giorno, 4 ore il 2° giorno
Mezzo di trasporto: mezzi propri
Info: tam@caipisa.it

Iscrizioni:
Sede CAI Pisa via Fiorentina 167 – Pisa, 29 e 31 Maggio, orario 21:30 – 23:00.
I non soci CAI dovranno versare 12 euro per l’attivazione della copertura assicurativa.

Info aggiuntive: per chi volesse rimanere in zona, domenica 7 Luglio alle ore 12:00, presso il rifugio “La Fania”, Pruno (LU), è previsto un concerto di musica classica (Festival Musica Sulle Apuane).


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Percorsi Monte Folgorito

Percorsi Monte Folgorito

Percorso A

da Massa e Montignoso (MS), su strada asfaltata si può raggiungere la località “IL TERMO/PASQUILIO” con possibile parcheggio per 50/60 macchine (parcheggiate in modo opportuno anche lungo la viabilità. La località Termo può anche essere raggiunta in 30 minuti su strada sterrata, dalla località Fontana Morosa con possibili 15/20 posti macchina; dalla località il TERMO/PASQUILIO lungo la strada sterrata, sostanzialmente pianeggiante, si raggiunge l’area dello spettacolo in circa 40/50 minuti su sentiero CAI n. 140.

Percorso B

da Montignoso (MS), su strada asfaltata in direzione Strettoia (LU)superata la Fortezza Aghinolfi con deviazione a sinistra si raggiunge la località Colle Piano e poi Colle dell’Arancio, dove è possibile parcheggiare circa 15/20 macchine; da qui a piedi in 60/90 minuti per strada sterrata e sentiero montano, segnato CAI con n° 140, si raggiunge l’area dello spettacolo;

Percorso C

dal paese di Vietina, con parcheggio per 8/10 macchine, su sentiero-mulattiera, sempre a piedi, in 50/60 minuti si raggiunge l’area dello spettacolo;

Percorso D

Da Ripa (LU) su strada asfaltata si raggiunge un parcheggio con 6/8 posti macchina da qui a piede in 10/15 minuti su sentiero 140A si incrocia il sentiero 140 che ci porta all’area dello spettacolo;

Percorso E

Da Riomagno, comune di Seravezza, con parcheggio per 10/15 macchine si percorre a piedi la mulattiera sentiero 140 che porta al Monte di Ripa in 30/40 minuti, da cui sempre sul sentiero 140 in 120/140 minuti si raggiunge l’area dello spettacolo.

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Trekking Campocecina

Trekking Campocecina

Percorso didattico Anello del Monte Ballerino (1387 m)

Il monte Ballerino è una modesta vetta a quota 1387 metri che domina il rifugio Carrara. È costeggiato dal sentiero 183. Nel 2008 è stato aperto il sentiero didattico omonimo la cui denominazione completa è “Percorso didattico Anello del Monte Ballerino”. È un percorso che si snoda attorno al monte omonimo ed al Rifugio Carrara. È di facile percorrenza. Lungo il percorso sono posti alcuni cartelli esplicativi ai fini didattici per spiegare gli aspetti naturalistici e le attività umane ad essi legate. Il primo tratto, a comune con il sentiero 183, si snoda in una bella faggeta fino ad un notevole punto panoramico sul Pizzo d’Uccello, sul Pisanino e sul Sagro. Poi il sentiero porta ai prati di Campocecina e da questi nuovamente al rifugio.

Difficoltà: T
Dislivello: 60 m
Ore di cammino: 0,30

Monte Borla (1469 m)

La salita alla vetta è molto agevole. Si può seguire una diramazione del sentiero 173 dal vicino Rifugio Carrara (il sentiero 173 è diretto a Foce di Pianza e da qua alla Foce di Vinca e, volendo, alla vetta del Sagro). Superata la conca erbosa di Campocecina e i ruderi della Vaccheria si entra nel bosco, si segue il sentiero ed in pochi minuti si trova una deviazione a destra in salita. Prima di arrivare alla vetta, in una conca naturale riparata dal vento, si trova la casa Martignoni costruita da Cesare Martignoni pioniere della montagna carrarese.
È possibile salire anche direttamente, per evidenti tracce di sentiero, da Campocecina tenendo la sinistra rispetto allo Zucco del Latte. Il percorso in questo caso è più panoramico verso mare e verso i bacini marmiferi di Carrara e porta alla casa Martignoni. Il tempo richiesto da Campocecina, in entrambi i casi, è da 20’ a 30’.

Difficoltà: E
Dislivello: 140 m
Ore di cammino: 0,20 – 0,30

Monte Sagro (1749 m)

Sentiero 172: Partendo dalla Foce di Pianza si arriva alla vetta in meno di due ore a seconda dell’allenamento e della dimestichezza con la montagna. La via normale, la più frequentata, dalla Foce di Pianza con il 172/173 segue una bassa cresta marmorea che guarda sulle cave della valle di Torano fino al mare, poi il 173 devia a sinistra, invece il 172 porta alla Foce della Faggiola che costituisce accesso ai Vallini del Sagro (propaggini meridionali dello Spallone che formano la testata della valle di Colonnata) ed alla Foce Luccica.
Il sentiero normale, segnato di blu, parte proprio dalla Faggiola e percorre i prati del versante Sud-Ovest lasciando a destra lo Spallone. La salita è agevole e panoramica sul Borla, sulla Lunigiana e sul mare. Nella parte terminale il percorso sale la cresta NO con bellissimo panorama sulla valle di Vinca, sulla cresta Nattapiana e sul Pizzo d’Uccello.
Sentiero 173: Parte sempre dalla Foce di Pianza e si stacca dal precedente dirigendosi verso sinistra e passando sopra le cave del Sagro fino ad arrivare ad un bivio: a destra, con segni blu, segue la cresta ovest con itinerario che incontra poi il precedente. Il sentiero 173 continua invece, a sinistra, per la Foce del Faneletto, il Catino e la Foce del Pollaro. L’itinerario è un po’ più faticoso del precedente ed è meno agevole fatto in discesa.
Anello dei sentieri 172/173. È possibile percorrere uno dei due sentieri in salita e l’altro in discesa per variare l’escursione.

Difficoltà: E, dislivello: 500 m, ore di cammino: 3 circa

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Sabato 25 maggio, Villa Bertelli, Forte dei Marmi #Extrafestival

#EXTRAFESTIVAL
Sabato 25 maggio 2019, Forte dei Marmi
Villa Bertelli, ore 18:00

Presentazione del programma di Musica sulle Apuane 2019 – VII edizione

A seguire verrà eseguito il:
Quintetto per pianoforte e fiati in Mi bemolle maggiore op. 16 di L. Van Beethoven, opera giovanile splendidamente riuscita della prima maniera beethoveniana, piena di entusiasmo e serenità.

Gioia Giusti, pianoforte
Iulia Muntean, oboe
Oriano Bimbi, clarinetto
Elia Venturini, corno
Niccolò Sergi, fagotto

Evento organizzato dal Parco delle Alpi Apuane, inserito dalla Regione Toscana nel programma della “Festa nei Parchi”.
In collaborazione con la Fondazione Villa Bertelli

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